Enrico IV (3 of 28)
Atto Primo.(Continuo)_Arialdo._ Eh no, caro mio! Scusa! Bisogna rispondere a tono! Saper rispondere a tono! Guai se lui ti parla e tu non sei pronto a rispondergli come vuol lui!
_Landolfo._ Già, questo sì, questo sì, è vero!
_Bertoldo._ E hai detto niente! Come faccio io a rispondergli a tono, che mi son preparato per Enrico IV di Francia, e mi spunta, qua, ora, un Enrico IV di Germania?
_Landolfo, Ordulfo, Arialdo tornano a ridere._
_Arialdo._ Eh, bisogna che tu rimedii subito subito!
_Ordulfo._ Va là! T'ajuteremo noi.
_Arialdo._ Ci abbiamo di là tanti libri. Ti basterà in prima una bella ripassatina.
_Ordulfo._ Saprai all'ingrosso qualche cosa...
_Arialdo._ Guarda! _(Lo fa voltare e gli mostra nella parete di fondo il ritratto della marchesa Matilde)._--Chi è per esempio quella lì?
_Bertoldo (guardando)._ Quella lì? Eh, mi sembra, scusate, prima di tutto una bella stonatura: due quadri moderni qua in mezzo a tutta questa rispettabile antichità.
_Arialdo._ Hai ragione. E difatti prima non c'erano. Ci sono due nicchie, là dietro quei due quadri. Ci si dovevano collocare due statue, scolpite secondo lo stile del tempo. Rimaste vuote, sono state coperte da quelle due tele là.
_Landolfo (interrompendolo e seguitando)._ Che sarebbero certo una stonatura, se veramente fossero quadri.
_Bertoldo._ E che sono? non sono quadri?
_Landolfo._ Sì, se vai a toccarli: quadri. Ma per lui _(accenna misteriosamente a destra, alludendo a Enrico IV)_--che non li tocca...
_Bertoldo._ No? E che sono allora per lui?
_Landolfo._ Oh, interpreto, bada! Ma credo che in fondo sia giusto. Immagini, sono. Immagini, come... ecco, come le potrebbe ridare uno specchio, mi spiego? Là, quella _(indica il ritratto di Enrico IV)_ rappresenta lui, vivo com'è, in questa sala del trono, che è anch'essa come dev'essere, secondo lo stile dell'epoca. Di che ti meravigli, scusa? Se ti mettono davanti uno specchio, non ti ci vedi forse vivo, d'oggi, vestito così di spoglie antiche? Ebbene, lì, è come se ci fossero due specchi, che ridanno immagini vive, qua in mezzo a un mondo che--non te ne curare-vedrai, vedrai, vivendo con noi, come si ravviverà tutto anch'esso.
_Bertoldo._ Oh! Badate che io non voglio impazzire qua!
_Arialdo._ Ma che impazzire! Ti divertirai!
_Bertoldo._ Oh, ma dico, e com'è che voi siete diventati tutti così sapienti?
_Landolfo._ Caro mio, non si ritorna indietro d'ottocent'anni nella storia senza portarsi appresso un po' di esperienza!
_Arialdo._ Andiamo, andiamo! Vedrai come, in poco tempo, ti assorbiremo in essa.
_Ordulfo._ E diventerai, a questa scuola, sapiente anche tu!
_Bertoldo._ Sì, per carità, ajutatemi subito! Datemi almeno le notizie principali.
_Arialdo._ Lascia fare a noi! Un po' l'uno, un po' l'altro...
_Landolfo._ Ti legheremo i fili e ti metteremo in ordine, come il più adatto e compíto dei fantocci. Andiamo, andiamo!
_Lo prende sotto il braccio per condurlo via._
_Bertoldo (fermandosi e guardando verso il ritratto alla parete)._ Aspettate! Non mi avete detto chi è quella lì. La moglie dell'Imperatore?
_Arialdo._ No. La moglie dell'Imperatore è Berta di Susa, sorella di Amedeo II di Savoia.
_Ordulfo._ E l'Imperatore, che vuol esser giovane con noi, non può soffrirla e pensa di ripudiarla.
_Landolfo._ Quella è la sua più feroce nemica: Matilde, la marchesa di Toscana.
_Bertoldo._ Ah, ho capito, quella che ospitò il Papa...
_Landolfo._ A Canossa, appunto!
_Ordulfo._ Papa Gregorio VII.
_Arialdo._ Il nostro spauracchio! Andiamo, andiamo!
_Si avviano tutti e quattro per uscire dall'uscio a destra per cui sono entrati, quando dall'uscio a sinistra sopravviene il vecchio cameriere Giovanni, in marsina._
_Giovanni (in fretta, con ansia)._ Oh! Ps! Franco! Lolo!
_Arialdo (arrestandosi e voltandosi)._ Che vuoi?
_Bertoldo (mevavigliato di vederlo entrare in marsina nella sala del trono)._ Oh! E come? Qua dentro, lui?
_Landolfo._ Un uomo del mille e novecento! Via!
_Gli corre incontro minacciosamente per burla con gli altri due per scacciarlo._
_Ordulfo._ Messo di Gregorio VII, via!
_Arialdo._ Via! Via!
_Giovanni (difendendosi, seccato)._ E finitela!
_Ordulfo._ No! Tu non puoi metter piede qua dentro!
_Arialdo._ Fuori! Fuori!
_Landolfo._ (a Bertoldo). Sortilegio, sai! Demonio evocato dal Mago di Roma! Cava, cava la spada!
_(fa per cavare la spada anche lui.)_
Enrico IV
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